Nasce la cooperativa, si inizia a lavorare insieme: poche risorse, grande determinazione e una scelta collettiva che cambia il futuro del territorio.
57 viticoltori di Castel Boglione, Montabone e Rocchetta Palafea fondano la Cantina Sociale; i soci mettono a garanzia i propri terreni per avviare la costruzione della nuova cantina.
Prime vendemmie e primo rendiconto; entra in cooperativa l’enologo Livio Manera, che ne assume la direzione tecnica.
L’assemblea delibera l’ampliamento della cantina; la cooperativa cresce, acquisisce nuovi soci e con il nuovo Presidente Pietro Laudano avvia una fase di consolidamento
Investimenti, ampliamenti e nuove strutture accompagnano la crescita della cooperativa, preparando il passaggio verso un’idea di qualità e di identità sempre più definita.
Nuovi ampliamenti e macchinari; nasce anche un reparto sotterraneo dedicato all’invecchiamento, con estensione della durata della società.
Viene realizzata la cantina di affinamento in botti di rovere (15.000 ettolitri) e prende avvio l’imbottigliamento grazie alla prima riempitrice.
La cooperativa diventa “Antica Contea di Castelvero”, antico nome di Castel Boglione, su concessione dello stemma araldico da parte dei Conti Roberti di Castelvero, e avvia ulteriori ampliamenti, includendo il progetto di un magazzino per la vendita diretta con enoteca.
La struttura si rafforza: assistenza ai soci, selezione qualitativa e tecnologie di cantina sostengono l’apertura verso nuovi mercati, anche internazionali.
Nasce “Agricola Antica Contea di Castelvero” (oggi Araldica Vigneti) allo scopo di acquisire terreni, distribuire prodotti per l’agricoltura ai soci e fornire loro assistenza tecnica. Viene, inoltre, realizzata una nuova stazione di pigiatura per gestire e controllare al meglio i conferimenti.
Si festeggiano i 25 anni della cantina; crescono le bottiglie prodotte e iniziano i primi contatti con importatori esteri. I vini varcano i confini degli Stati Uniti.
Nuovi ampliamenti: una nuova linea di imbottigliamento, aree di stoccaggio dei materiali di confezionamento e un laboratorio analisi per sostenere lo sviluppo futuro.
La cantina accelera sull’imbottigliamento e sulla qualità: nuove strutture, controlli più rigorosi e un’identità che si afferma sui mercati esteri.
Entra in azienda Claudio Manera; viene inaugurata una linea di imbottigliamento automatica e si potenzia il laboratorio analisi, avviando anche sperimentazioni con l’Università di Agraria di Torino.
Nasce la cooperativa di II grado “Araldica Vini Piemontesi” con le cantine sociali di Mombaruzzo e Ricaldone, per creare sinergie e commercializzare la produzione in bottiglia.
A seguito della crisi del Procimidone dei vini europei in USA, si rafforzano assistenza viticola e controllo dei prodotti per la difesa del vigneto, mentre il marchio Araldica cresce all’estero, in particolare nel Regno Unito, e nasce la linea Alasia da una selezione accurata delle uve migliori dei soci.
L’espansione richiede un salto organizzativo: un nuovo stabilimento, nuovi standard di qualità e l’acquisizione di tenute storiche che aprono una fase inedita.
Viene posata la prima pietra e inaugurato il nuovo stabilimento che ospita una nuova cantina di elaborazione, la linea di imbottigliamento e il magazzino del prodotto finito; in parallelo avviene il passaggio di presidenza da Pietro Laudano a Giovanni Pattarino. Araldica torna ad essere una cooperativa di I grado in seguito alle dimissioni delle Cantine Sociali di Mombaruzzo e Ricaldone.
Araldica Vigneti acquisisce Il Cascinone e avvia un lungo lavoro di ripristino e reimpianto, seguito nel 2002 dall’acquisto de La Battistina nel Gaviese. Nel 2004 si inaugura la nuova cantina del Cascinone e si svolge la prima vendemmia in tenuta, in occasione dei 50 anni della cooperativa.
Nasce Araldica Distribuzione per la commercializzazione in Italia di vini Francesi e prende forma la collaborazione con Boutinot (UK), con la costituzione di Adria Vini, azienda compartecipata da Araldica e Boutinot che imbottiglia e commercializza all’estero vini provenienti da altre Regioni d’Italia
Le risorse si concentrano sullo sviluppo commerciale e sulla presenza nei mercati, accompagnate da investimenti tecnici e da scelte societarie che rafforzano il progetto.
Nuovo reparto vini bianchi con serbatoi in acciaio inox e introduzione di un sistema informatico avanzato per la tracciabilità.
Seconda linea di imbottigliamento per vini fermi e spumanti; nasce Araldica Castelvero sca con la fusione per incorporazione fra Araldica Vini Piemontesi e Antica Contea di Castelvero e Araldica acquisisce una quota del 29 per cento di Boutinot Ltd diventandone così il principale azionista.
60 anni di fondazione: la festa con i soci e l’intitolazione di due viali adiacenti la cantina a Pietro Laudano, storico presidente, e a Don Carlo Montrucchio, principale ideatore e promotore della fondazione della Cantina Sociale di Castel Boglione nel 1954
Consolidamento sui mercati e un piano continuo di investimenti: tecnologia, strutture e sostenibilità guidano l’evoluzione della cantina e delle tenute.
Nuove linee di pigiatura, ampliamento della capacità di stoccaggio e nuovi investimenti nelle tenute: botti e tini al Cascinone, nuovo reparto di vinificazione e fitodepurazione alla Battistina;; acquisizione dei vigneti Santa Seraffa nel comune di Gavi.
Nuovi reparti e infrastrutture: reparto di filtrazione e rifacimento della pavimentazione con riscaldamento a pavimento nella Cantina Castelvero, a Castel Boglione; nuova rimessa per le macchine agricole alla Battistina; ampliamento della palazzina uffici e nuovi interventi sul magazzino di stoccaggio nella Cantina Araldica a Castel Boglione.
Nuova linea di confezionamento in lattina e interventi tecnici sugli impianti di cantina; entra in funzione il nuovo magazzino automatico dei prodotti finiti in Viale Pietro Laudano.