La Zona

Le Zone Viticole d'Importanza

A nord ed ovest delle Langhe e del Monferrato le pianure di Torino e di Cuneo si estendono fino ai contrafforti delle Alpi con una lieve salita. Queste pianure sono state gradualmente corrose tramite le azioni dei fiumi. Di conseguenza, qualche zona è rimasta isolata, come la parte collinosa che si è estesa in direzione nordovest dai piedi della Bassa Langa e inclusa l’area adesso conosciuta come il Roero. Una volta il fiume Stura confluiva col Tanaro mentre ora scorre a nord (attraverso il Roero) nella direzione di Carmagnola. Tra 150 e 200 mila anni fa i fiumi hanno cambiato corso ad est per confluire col Bormida e, consegnentemente, con il Po. Il corso originale del Tanaro è adesso visibile come un affioramento di roccia quasi continuo (la famosa ‘rocche’ del Roero) che si estende da ovest di Pocapaglia fino a Montà in direzione nordest.

A nordovest di questa grande gola si trova la pianura ondeggiante di Torino e nel sudest le colline del Roero ed oltre, le Langhe.

Le Zone:
Le Langhe
Il Roero
Il Monferrato
Il Gavi

Le Langhe

Le Langhe

Oggidì il Tanaro separa la Bassa Langa dal Roero, formando una divisione chiara tra due terreni molto diversi. Sulla riva a destra (quella in basso) a sud e ad est del fiume, sorgono le colline delle Langhe, formate durante il periodo del Miocene dell’epoca Terziaria. Hanno creste lunghe con affioramenti rotondi di argilla, sabbia e calcare per cui sono molto soggette ad erosione – le accumulazioni sedimentarie che costituiscono il terreno non danno un gesso solido. Il terreno è praticamente neutro (sub-alcalino): la classica terra bianca delle Langhe è un mare calcareo di colore grigio-bianco e disperso di pezzi di sabbia gialla. Generalmente nelle parti più basse c’è una arenaria più compatta mentre in alto questa cede il passo ad argilla formata da calcare e da gesso. La terra è ricca di minerali e di macroelementi: potassio, magnesio, boro, ferro, manganese, fosforo e rame sono presenti in quantità significativa e le combinazioni inesauribili risultano in grande variazione tra i terreni diversi.

Per motivi di difesa e di irrigazione, la tendenza degli insediamenti umani in questi luoghi è stata di abitare le cime delle colline. I castelli e le torri medioevali che dominano tanti di questi paesi elevati servono a ricordarci il periodo feudale che è passato da poco. Ora, la zona è costellata di strade, che spesso seguono le creste delle colline – ad esempio come a Castiglione Falletto ed a Serralunga d’Alba. Fino ad almeno il 18° secolo erano poco più che sentieri.

Il Roero

Il Roero

Il Roero occupa la riva alta (quella a sinistra) del Tanaro. Il terreno è di originario del Pliocene (l’ultima fase dell’epoca Terziaria) ed è più aggregato all’ultima elevazione delle Alpi. Stabilizzate nel clima di un periodo successivo, le colline del Roero sono caratterizzate dai versanti ripidi e dalle vette a forma di cono, dalle sue valle profonde ed affioramenti di pietra, costellate di terreno più ondulato. La terra è tipicamente friabile, fatta di sabbia con addizioni di argilla calcareo e dei depositi sedimentari (conchiglie fossilizzate di piccole creature preistoriche che si trovano ancora vicino alla superficie). Non ci sono le creste allungate tipiche della Bassa Langa e quindi le strade seguono le valli, isolando i versanti più ripidi e quelli più in alto – quelli dove la viticoltura e di solito più forte. La zona è ancora coperta di foreste di faggio, castagno, pino ed in particolare di quercia; la coltivazione della vite è di conseguenza più sporadica che sull’altra riva del fiume.

Il Monferrato

Il Monferrato

A nord e ad est di Alba, e sud della stessa città di Asti, si trova la zona collinosa DOC di Asti. Il nome da solo è di solito associato con il vino dolce, frizzante e molto conosciuto “Asti Spumante”. Il nome Asti, invece, si combina anche con diversi nomi di varietà di uvaggi cosi formando quello che è chiamato ‘multi DOC’ (il nome di una città o zona combinato con una gamma di nomi di uve o di stili di vino), per esempio: Moscato d’Asti, un vino leggermente frizzante di alta qualità e che spesso viene prodotto a partire ad Alba fino ad est di Alessandria. Altri esempi sono Barbera d’Asti, Dolcetto, Freisa e Grignolino .

La terra del Monferrato è sempre neutra (terra bianca) simile a quella delle Langhe. Nelle parti più basse qui c’è generalmente una tendenza ad un’arenaria più compatta mentre in alto questa cede il posto ad una terra argillosa e calcarea. La terra è di solito più fertile che su altre colline del Piemonte.

Paesaggio del Gavi

Il Gavi

A sud ed est del Monferrato, nell’ultimo angolo di Piemonte, prima di arrivare in Liguria con le sue montagne e la sua costa Mediterranea, si trova la zona DOC di Gavi. L’uva di maggiore importanza in questa zona, e si può sostenere che sia quella più interessante dell’Italia, è il Cortese. La viticoltura è stata esercitata nella zona da secoli, come già evinto da documenti trovati fin dal 1072, sebbene il Cortese non sia menzionato prima del 17° secolo.