Il Clima
Sebbene approfitti di un clima che è classico continentale, la zona si trova abbastanza a nord per essere nel tratto temperato dell’Europa – la fonte di quasi tutti i classici vini rossi del ‘mondo vecchio’. E’ interessante notare che Alba ed Asti sono ad una latitudine molto simile a quella di Bordeaux. Questa non è l’Italia assolata delle guide turistiche: la prossimità delle Alpi aiuta a mantenere le temperature abbastanza basse e regolari durante tutto l’anno. Gli inverni sono lunghi e freddi con neve per terra anche fino alla fine della primavera (questo, a proposito, è il periodo ideale per scoprire i versanti migliori per vigneti: sono quelli dove si scioglie prima la neve perché sono più esposti al sole). Le estati possono essere calde e secche.
Generalmente, c’è meno cambiamento di temperatura tra i mesi di Marzo ed Ottobre (più o meno la stagione di crescita della vite). La tabella seguente, compilata dalle temperature medie mensile (°C) di un periodo di 35 anni, illustra il punto:
Tabella 1.
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic |
| 1.56 | 3.69 | 7.19 | 11.23 | 15.99 | 19.97 | 22.23 | 21.5 | 18.19 | 12.83 | 7.01 | 2.69 |
Piovosità diffusa mediamente in tutto l’anno, con massime in primavera (Aprile e Maggio) ed in autunno (Ottobre e Novembre). La tabella di media piovosità mensile (millimetri) è sempre di un periodo di 35 anni:
Tabella 2.
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic |
| 31.53 | 41.17 | 52.83 | 72.24 | 84.77 | 44.87 | 16.47 | 44.93 | 38.78 | 72.83 | 59.19 | 40.78 |
Vista l’alta piovosità media di Ottobre è facile capire le speranze dei coltivatori di Nebbiolo che auspicano l’arrivo della pioggia dopo che l’uva è stata vendemmiata. Le annate, specialmente per il Nebbiolo, sono affidabili come in qualsiasi altra zona vinicola d’importanza: in media ci sono due anni eccezionali ogni decennio. Data la posizione delle Langhe, un grande pericolo è la grandine. Temporali da nordovest (la Valle d’Aosta) passano sopra le pianure, che sono soggette a maggiore evaporazione, e salgono al primo ostacolo fisico; le Langhe. Grazie alla presenza delle colline del Monferrato temporali da est presentano meno problemi. Sempre, la grandine può avere un effetto devastante; nel 1986 qualche coltivatore Piemontese ha segnalato la perdita totale della coltivazione, colpevole solo 20 minuti di grandine il 29 Maggio.
E’ un problema perenne. La topografia della zona – creste spinose con tanti speroni e valli laterali – crea tanti microclimi individuali, per cui è difficile generalizzare molto sul clima della zona. Però, si può riepilogarlo come: inverno freddo (Dicembre – Febbraio); primavera fresca ed umida (Marzo – Maggio); estate calda ed abbastanza secca (Giugno – Settembre) ed autunno umido e nebbioso (Ottobre – Novembre). Comunque, è l’irregolarità del clima che fa ogni anno diverso e sono i sistemi variabili di sole, alluvione, siccità, caldo, freddo, grandine, neve e nebbia che combinandosi creano il microclima ideale per azzardare una buona riuscita finale.
